NISBA IT’S ALIVE !! (Porto Recanati 03 settembre 2022)

3 settembre 2022. Al Copacabana di Porto Recanati c’è stato un concerto punk rock di cui si parlerà a lungo e con grande affetto: Nisba it’s alive. Voglio raccontarvi non solo la storia che ha portato tante persone a questo evento, ma soprattutto a chi è dedicato, a Manu Giuliani, Manu, come lo chiamavamo noi.

Fin da giovanissimo Nisba, come lo chiamavano i suoi amici, è stato un appassionato e un cultore della musica alternativa. Era un collezionista di vinili e cd, conosceva i generi musicali a menadito, dal rock al rap, dal reggae al jazz, ma il suo amore più intenso è stato il punk: il punk.
Un amore che l’ha conquistato fin da adolescente. Era il chitarrista dei The Livermores, band punk-rock marchigiana, con cui nel 2019 ha pubblicato un album di cui andava orgogliosamente fiero, e fatto tournée in giro per l’Italia e all’estero, ottenendo riconoscimenti di pubblico e di critica.

Laureato in psicologia, Manu ha lavorato sempre nella sua vita, senza risparmiarsi mai. Ha sempre lavorato con serietà, facendo anche lavori che non corrispondevano al titolo di studio acquisito: cameriere, centralinista, magazziniere. Dopo tanta fatica, impegno e non poche frustrazioni, negli ultimi anni svolgeva la professione di educatore scolastico di bambini con disabilità. Un lavoro che amava e affrontava con dedizione e serietà.

Chi ha conosciuto Manu come me sapeva bene che era tutto di pancia, deciso, intraprendente, capace di ascoltare senza pregiudizi o ipocrisie, di ragionare in maniera controcorrente e con una facilità innata nel creare relazioni autentiche. Una persona che parlava a fatti e non riempiva l’aria di parole inutili e richieste.

Sono trascorsi due anni dalla sua morte improvvisa nell’agosto del 2020 e manca tantissimo a me, ai miei genitori e a tutti quelli che gli volevano bene e hanno avuto il piacere di incontrarlo e conoscerlo, dai bambini con cui lavorava, i loro genitori, gli insegnanti con cui collaborava, i suoi colleghi fino ai familiari, tutti i suoi amici, le band e i musicisti che ha conosciuto.
Manu ha saputo creare una rete solida di relazioni belle e sincere in ambienti solo apparentemente distanti. Una qualità più unica che rara. Molti lo stimavano e la presenza numerosa al Copacabana ha confermato questo sentimento genuino e collettivo.

Dopo la sua scomparsa, noi familiari abbiamo deciso che fosse giusto continuare la parte più vera che Manu nella sua vita aveva fatto e in cui aveva creduto con tanta determinazione e che unisse la sua passione per la musica con l’impegno di lavoro. Così abbiamo dato vita al Nisba Project, che con una raccolta fondi collaboriamo con l’associazione di volontariato Qui ed Ora di Osimo, la sua band The Livermores e l’etichetta I Buy Records abbiamo attivato “Suona con me”, un laboratorio sperimentale di musicoterapia per bambini con deficit cognitivi e problemi nella relazione.

Dopo un primo stop causato dalla pandemia, nell’ottobre del 2021 è partita la prima edizione del laboratorio in memoria di mio fratello e siamo riusciti a fornire gratuitamente alla comunità un aiuto terapeutico specifico nel settore dell’infanzia. La risposta dei bambini e dei genitori è stata molto positiva, hanno apprezzato questa opportunità che si offriva loro. Noi siamo davvero contenti di questo risultato e ringraziamo le due musicoterapiste che hanno tenuto il laboratorio: Margherita D’Ignazio e Alessandra Pasqualini.

Le iniziative del Nisba Project non si sono fermate a questo e siamo arrivati ad oggi, a questo bellissimo e affollatissimo concerto punk rock: Nisba, it’s alive. Anche questo concerto rientra nelle iniziative del Nisba Project. Dieci band, conosciute e affermate all’interno dello scenario punk rock italiano, si sono esibite e avvicendate sul palco, dalle quattro del pomeriggio di sabato fino allo scoccare della mezzanotte. Tutte loro hanno conosciuto e suonato con Manu in giro per l’Italia e sono venute fino a Porto Recanati a titolo gratuito, in nome dell’amicizia che avevano con lui. In ordine di esibizione: Slurmies, On My Arms, Cocks, Proton Packs, Twister, Riccobellis, Ratrons, The Livermores. E in chiusura le band con cui ha suonato proprio Manu: The Dinasty e The Livermores. Grazie ragazzi per la disponibilità, per averci regalato emozioni forti e aver dimostrato l’affetto che unisce e consolida rapporti veri.

È stato evidente ancora una volta come non esistano e non debbano assolutamente esistere barriere tra gli uni e gli altri. L’amore e la forza che hanno generato persone arrivate da tutti i punti e provenienti da diverse regioni d’Italia, godendo stupidi preconcetti e superando ostacoli mentali.

I proventi derivati dalla vendita del merchandising del concerto e di tutte le band (dischi, magliette, spille e adesivi) sono stati devoluti in beneficenza e confluiranno nel Nisba Project e naturalmente in nuove edizioni del laboratorio di musicoterapia. Quasi tutte le famiglie che hanno aderito l’inverno scorso parteciperanno di nuovo e ci auguriamo che questo sia solo l’inizio.

Io e i miei genitori, Anna Maria e Silvio, sentiamo il desiderio di ringraziare alcune persone che hanno permesso l’esistenza di questa serata, a partire da Giuseppe Palumbo e Mattia Camparri, rispettivamente bassista e batterista dei The Livermores, che hanno pensato per primi a questo concerto e ci hanno creduto fin dall’inizio. Inoltre, vogliamo ringraziare coloro che si sono dedicati attivamente alla realizzazione e alla riuscita del concerto, specialmente Max Belotti, Eraldo Bevilacqua e Andrea Cingolani, gli sponsor, che hanno dato un contributo economico per questo progetto, il Copacabana per aver ospitato e il Comune di Porto Recanati. L’elenco delle persone sarebbe ancora lungo, è impossibile citarle tutte, ma sappiate che vi siamo veramente grati.

È stata una serata meravigliosa. Mancava solo Manu. La sua morte è ingiusta e inaccettabile. Personalmente non so dove sia andato mio fratello. Non lo so. Ma sono convinto che sia fiero di queste due che, in qualche modo imperscrutabile, sabato sia stato con noi, godendosi ogni cosa. Mi piace immaginarlo in giro tra le sedie e i tavoli del Copacabana, a bere il suo amato pacchetto, a parlare senza filtri, a conoscere nuove persone con la sua naturalezza, a ridere spontaneamente, sotto cassa a intonare le band, i suoi amici, a cantare e squarciagola il mio stile punk solo a suonare i suoi pezzi. È solo una fantasia, lo so. Ma è una bella fantasia. Ovunque tu sia, grazie Manu. Ti voglio bene.

Di seguito i link dei video della serata:

Prima parte

Seconda parte

Tersa parte

SOLDI RACCOLTI EVENTO 3 SETTEMBRE 2022: 1.800 Euro

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